Manuela Lombardi Borgia, Business Designer & Startup Mentor e co-founder del progetto Legno Curvato, dedicato agli arredi d’epoca in legno curvato a vapore.

thonet remnev dipinto

LA TUA NUOVA ‘AVVENTURA’? A CHE COSA TI SEI ISPIRATA?

Quando dopo oltre 25 anni di trascorsi in aziende multinazionali, di cui gli ultimi in Olivetti, ho deciso che fosse giunto il tempo di “uscire” la mia passione dal cassetto e di provare a trasformarla in un progetto di business. Da qui è nato un libro, scritto con il mio compagno architetto, dedicato alla Società Antonio Volpe di Udine che ha dato origine al design italiano nell’arredo, frutto di anni di ricerca. Poi è nato il blog legnocurvatodesign.it sugli arredi in stile Thonet che ci ha stimolato a fare una mostra La poltrona moderna, alla Galleria Gruppo Credito Valtellinese Refettorio delle Stelline di Milano durante il Fuorisalone del 2018. Un’esperienza emozionante e memorabile, perfetta chiosa di un progetto che continuo ad amare moltissimo.

 

LE MOTIVAZIONI PER ESSERTI AVVICINATA A QUESTO ‘MONDO’ CON L’INTERESSE E LA DETERMINAZIONE DI CREARE UNA REALTÀ PARTICOLARE

Galeotta è stata una sedia Thonet n.14 che volevo per la mia nuova casa: l’ho sempre amata, era la sedia di mia nonna. Non solo è bellissima ma ricordo che quando cadeva, rimbalzava. 

Non sapevo che fosse l’archetipo della sedia di design, icona del legno curvato. Così ho conosciuto il mio compagno Giovanni Renzi, esperto di questi arredi, e mi si è aperto un mondo: quello della Vienna a cavallo tra la fine dell’800 e i primi del ‘900, un’epoca di svolta e di profondo rinnovamento in tutte le arti e discipline, culla della modernità. Anche nel modo di fare impresa: in questo contesto, con questi arredi, è nata la produzione in serie con l’obiettivo di portare la bellezza nelle case di tutti. Una visione democratica e di grande apertura in cui mi sono subito riconosciuta. E poi di grande bellezza in tutte le arti e discipline. Si può dire che tutto sia iniziato da qui, un’epoca rivoluzionaria che ha segnato per sempre tutto quello che è seguito, dai maestri del Bauhaus fino ai giorni nostri, a cui tutti si sono ispirati.

ELEMENTI ESSENZIALI ED ELEMENTI IMPORTANTI CHE CONTRADDISTINGUONO IL TUO LAVORO?

L’esplorazione e il cercare di andare oltre il conosciuto, di superare i limiti. Il grande motore per me è la curiosità, la contaminazione, la multidisciplinarità.  È ai bordi, sul confine tra il conosciuto e il diverso che si trovano i semi dell’innovazione che poi è ciò di cui mi occupo. Il pensiero divergente, la creatività, attinge al nostro pozzo interiore che va alimentato costantemente. La creatività si nutre di immagini, forme, colori, divertimento, di arte, di sperimentazione. Cerco la gioia in quello che faccio, senza gioia e piacere non c’è sapore né vita. Il rischio per me è la dispersione, ecco perché ho fatto della pianificazione il cuore del mio lavoro: senza avrei perso la direzione, sarei persa in chissà quale landa desolata, e non sarei riuscita a realizzare i miei sogni e a continuare a farlo.

 ALCUNI ASPETTI DELLA TUA ESPERIENZA, FATTA DI PREZIOSITÀ E PICCOLE COSE…

uno dei ricordi più belli che ho è sicuramente legato alla Olivetti: ricordo che quando facevamo le riunioni nella Sala del Consiglio di Amministrazione del 6°è piano, a Palazzo Uffici a Ivrea, mi sedevo sempre dal lato che aveva di fronte il muro, opposto alle finestre. Su quella parete c’erano due quadri di Mirò che facevano parte della collezione Olivetti di cui le pareti di tutto l’edificio erano piene. Ma quelli in particolare mi emozionavano ogni volta. E ovviamente mi aiutavano a dare il meglio di me. Del resto a questo serve la bellezza.

IL COLORE E’ FONDAMENTALE PER?… 

dare senso alle cose, dare forma alla sostanza che se ne fosse priva, non esisterebbe. 

A QUALE NON POTRESTI RINUNCIARE…

il Blu è il mio colore, quello in cui mi riconosco di più. Quello delle galassie e dei mondi ancora inesplorati, della profondità del mare. Lo indosso spesso perché mi fa stare bene. E poi il rosso, ma solo nei dettagli. Mi piace come accende gli animi, la sua energia e senza la passione non si costruisce nulla.

QUALE INVECE NON SOPPORTI…

mi piacciono tutti in verità. Quello che per me è fondamentale è l’armonia dell’insieme. Una palette disarmonica mi è insopportabile. Se proprio devo dire, non amo molto i colori pastello perché amo i contrasti. E forse perché mi stanno malissimo.

SEI UN FAN DI… 

(design, arte, personaggi femminili) Design tutto direi, in particolare la grafica di Koloman Moser e Josef Hoffmann e tutta la produzione della Wiener Werkstätte. Amo lo Judendstil, la sua teatralità e il lusso ma anche il rigore minimalista del bianco e nero geometrico di Hoffmann. Sono appassionata delle cartoline di Mela Koehler, il mood viennese. Adoro i suoi musei, le vetrine alte dei palazzi. Adoro i bookshop del Mak e del Leopold. E poi amo moltissimo tutte le figure femminile rivoluzionarie che hanno avuto il coraggio di rompere le regole a cui tutte noi dobbiamo moltissimo. Da Dora Kallmus, in arte Madame D’Ora, a Coco Chanel, alle grandi scienziate come Rita Levi Montalcini o donne come Virginia Woolf. Da loro dobbiamo trarre esempio e ispirazione, soprattutto le giovani e le bambine. 

IL TUO CLIENTE IDEALE…

amo le donne ardite e coraggiose, che vogliono cambiare il mondo mettendo a terra le proprie idee, in modo sostenibile, guadagnandoci. C’è da ridisegnare il mondo e le donne possono essere un’avanguardia potente e il loro contributo è fondamentale per costruire un Nuovo Umanesimo. E questo è quello che ci stiamo apprestando a fare.

IL TUO CLIENTE REALE…

lavoro con le startup e con i giovani ma anche con donne mature che come m,e a 50 anni suonati si sono rimesse in discussione e hanno provato a mettere talento e competenze ed esperienze al servizio di un mondo migliore. Alla fine cliente ideale e reale stanno convergendo e questo è un bene. Del resto è l’obiettivo dei miei percorsi di mentoring, e funziona.

PROGETTI NEL PROSSIMO FUTURO…

voglio aiutare le donne imprenditrici e start upper a progettare il proprio business mettendo al centro la persona. Che è il loro cliente ideale ma che sono anche loro per prime. L’approccio del design thinking va in questa direzione: pensare a un prodotto o servizio come la soluzione a un problema, come qualcosa che possa migliorare la vita delle persone o della loro percezione di sé. Fatto così, lo sviluppo del business ne consegue naturalmente e soprattutto si utilizzano al meglio le risorse che abbiamo a disposizione: tempo, energia e soldi. E ci si mette anche nelle condizioni migliori per andare a cercare i soldi che servono, e che ci sono.

UN TUO SOGNO E’…

diffondere il più possibile questo metodo che è innanzitutto un tema di mindset, di approccio al modo di fare business. In fondo come dice Luisa Carrada, il design è dappertutto perché tutto può essere progettato: un oggetto, un servizio, un luogo, la vita di una comunità, una vita professionale. Un nuovo modo di fare business per un nuovo umanesimo e un mondo più sostenibile ed etico. Sono certa che sia possibile e voglio dare il mio contributo.

UN RINGRAZIAMENTO A…

Te! A parte il piacere di essere ospitata nel tuo neonato blog (e gli inizi, si sa, hanno un sapore speciale), ti ringrazio per la tua amicizia e per il tuo essere così simile a me ma nello stesso tempo diversa. Per darmi l’opportunità di essere parte di un progetto a cui credo moltissimo, il tuo, portatore di valori di bello non solo estetico ma di fatto bene. Di arti e mestieri che sono patrimonio del nostro paese e che stiamo rischiando scioccamente di perdere e che tu stai portando avanti con coraggio, determinazione e grandissima professionalità. Le tue coperte sono un’esperienza di qualità straordinaria, di piacere e di grande emozione. Tutti dovrebbero averne una se si vogliono bene e sanno apprezzare la qualità e l’arte.

COSA BUTTERESTI NEL…

ogni forma di volgarità, di esclusione, di fatto male, di sfruttamento delle debolezze e fragilità altrui, di manipolazione, di autoreferenzialità e di ipocrisia. Bandirei la parola colpa dal vocabolario e poi non sopporto chi si lamenta e non fa nulla per cambiare. 

CREDI IN…

un ordine superiore, che siamo tutti connessi e parte di una stessa energia, che siamo tutti creatori. Come dice Jodorowsky, la Verità non è accessibile a noi umani se non per quella luce riflessa che si chiama Bellezza. E per fortuna che il nostro mondo, il nostro Paese in particolare, ne è portatore in industriali quantità.

TI AUGURI CHE…

tutti trovino il coraggio di “uscire” i propri sogni come ho fatto io e che si attrezzino per raggiungerli, senza paura di sbagliare, dandosi il permesso di sperimentare.

LE PAROLE CHE T’ISPIRANO…

libertà, sostenibilità, tenacia, apertura, indipendenza, ardire, memoria, valore, progresso, parità, passione. 

UN SORRISO A… 

tutti i giovani del mondo che hanno in mano il nostro futuro, in particolare alle bambine e alle loro madri. Ci aspetta una grande sfida ma che entusiasmo e che bella emozione.

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Thonet n. 511